La dichiarazione di obbligatorietà generale (DOG)Gli obiettivi perseguiti mediante la stipulazione di un CCL non possono essere sempre raggiunti in modo soddisfacente, visto che il CCL è valido solamente per i datori di lavoro aderenti a una delle federazioni firmatarie, ma non per gli altri datori di lavoro dello stesso ramo professionale (i datori di lavoro non affiliati). I datori di lavoro non assoggettati al CCL possono quindi far lavorare a condizioni peggiori, produrre di conseguenza a prezzi più convenienti e far concorrenza ai datori di lavoro sottoposti al CCL offrendo prezzi più vantaggiosi.
Il raggio di applicazione di un CCL stipulato tra delle federazioni può quindi, su richiesta di tutte le parti contraenti, essere esteso da parte delle autorità competenti, mediante la cosiddetta Dichiarazione di obbligatorietà generale, ai datori di lavoro del ramo professionale interessato non firmatari del contratto.
I datori di lavoro non firmatari del contratto devono comunque disporre della possibilità di aderire alla federazione contraente o al CCL.
Estratti da: Schweingruber/Bigler, Commenti sui Contratti collettivi di lavoro, 3a edizione, con integrazioni, 1985